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scritto da Charles Baudelaire ha scritto:

Inserita circa 7 anni fa |Commenti(0)
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Valutata 2.61/5 (52.22%) (311 Voti)

Recueillement
da Les fleurs du mal
Sois sage, ô ma Douleur, et tiens-toi plus tranquille.

Tu réclamais le Soir; il descend; le voici:

Une atmosphère obscure enveloppe la ville,

Aux uns portant la paix, aux autres le souci.

Pendant que des mortels la multitude vile,

Sous le fouet du Plaisir, ce bourreau sans merci,

Va cueillir des remords dans la fête servile,

Ma Douleur, donne-moi la main; viens par ici,

Loin d’eux. Vois se pencher les défuntes Années,

Sur les balcons du ciel, en robes surannées;

Surgir du fond des eaux le Regret souriant;

Le Soleil moribond s’endormir sous une arche,

Et, comme un long linceul traînant à l’Orient,

Entends, ma chère, entends la douce Nuit qui marche.
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Stai quieto, mio Dolore, stai calmo. Invocavi la Sera: eccola, scende e un’atmosfera scura avvolge la città, apportando agli uni pace, agli altri affanno.

Mentre la moltitudine vile dei mortali, sotto la sferza del Piacere, carnefice impietoso, va a cogliere rimorsi nella festa servile, dammi la mano, o mio dolore, vieni da me,

lontano da loro. Vedi affacciarsi dai balconi del cielo gli Anni defunti vestiti antiquati, vedi sorgere dal fondo delle acque il radioso Rimpianto;

il sole addormentarsi moribondo sotto un ponte; e come un lungo sudario strusciante ad Oriente, ascolta, mio caro, ascolta la dolce Notte che avanza.

(Traduzione di Attilio Bertolucci. da I fiori del male Garzanti, 1975 )


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