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Frasi sull'argomento logica 4

Laurits Andersen Ring - Ved frokostbordet og morgenaviserne

dillo con parole sue

Oscar Wilde : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 10 anni fa |Commenti(0) |

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La logica è l'ultimo rifugio della gente priva di immaginazione.



Jean-Marie Gustave Le Clézio : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 9 anni fa |Commenti(0) |

La vita non è logica, forse è come un'irregolarità della coscienza. Una malattia della cellula.



Ludwig Wittgenstein : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 7 anni fa |Commenti(0) |

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Come sarebbe strano se la logica si dovesse occupare di un linguaggio ideale e non del nostro. Che cosa dovrebbe esprimere infatti quel linguaggio ideale? Di certo quello che esprimiamo nel nostro linguaggio abituale; ma allora la logica non può che occuparsi di questo. Oppure di qualcos’altro, ma come posso semplicemente sapere di cosa può trattarsi? L’analisi logica è l’analisi di qualcosa che abbiamo, non di qualcosa che non abbiamo. Sarà dunque l’analisi delle proposizioni come sono. / (Osservazioni filosofiche)



Umberto Eco : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 7 anni fa |Commenti(0) |

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Wikipedia contiene una voce riguardanteWikipedia>>Umberto Eco

Spesso, di fronte al fenomeno sconosciuto, si reagisce per approssimazione: si cerca quel ritaglio di contenuto, già presente nella nostra enciclopedia, che bene o male sembra rendere ragione del fatto nuovo. Un esempio classico di questo procedimento lo troviamo in Marco Polo, che a Giava vede (lo comprendiamo noi ora) dei rinoceronti. Ma si tratta di animali che lui non ha mai visto, salvo che, per analogia con altri animali noti, ne distingue il corpo, le quattro zampe, e il corno. Siccome la sua cultura gli metteva a disposizione la nozione di unicorno, come appunto di quadrupede con un corno sul muso, egli designa quegli animali come unicorni. Poi, siccome è cronista onesto e puntiglioso, si affretta a dirci che però questi unicorni sono abbastanza strani, vorremmo dire poco specifici, dato che non sono bianchi e snelli ma hanno "pelo di bufali e piedi come leonfanti", il corno è nero e sgraziato, la lingua spinosa, la testa simile a quella di un cinghiale: "Ella è molto laida bestia a vedere. Non è, come si dice di qua, ch'ella si lasci prendere alla pulcella, ma è il contrario" (Milione 143). / / Marco Polo sembra prendere una decisione: anziché risegmentare il contenuto aggiungendo un nuovo animale all'universo dei viventi, corregge la descrizione vigente degli unicorni che, se ci sono, sono dunque come egli li ha visti e non come la leggenda racconta. Modifica l'intensione lasciando impregiudicata l'estensione. O almeno così pare che intendesse fare - o che di fatto egli faccia, senza troppe preoccupazioni tassonomiche. / / Ma che cosa sarebbe successo se Polo, anziché in Cina, fosse pervenuto in Australia, e lungo un corso d'acqua avesse scorto un ornitorinco? / / L'ornitorinco è uno strano animale, che pare concepito per sfidare ogni classificazione, vuoi scientifica vuoi popolare: lungo in media una cinquantina di centimetri, due chili all'ingrosso, ha il corpo piatto coperto di pelame marrone scuro, non ha collo, e ha una coda da castoro; ha becco d'anatra, di colore bluastro di sopra e rosa o screziato di sotto, non ha padiglioni auricolari, le quattro zampe terminano con cinque dita palmate, ma con artigli; sta sott'acqua abbastanza (e vi mangia) per considerarlo un pesce o un anfibio, la femmina depone uova, però allatta i propri piccoli, anche se non si vede alcun capezzolo (del resto, nel maschio non si vedono neppure i testicoli, che sono interni). / (da Kant e l'ornitorinco)



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