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Frasi sull'argomento diavolo 3

Benczur, Gyula - Reading Woman in the Forest (1875)

dillo con parole sue

Mario Vargas Llosa : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 9 anni fa |Commenti(0) |

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Forse la musica di Wagner ci avvicina di più al diavolo e all' inferno che a Dio e al cielo ma, senza dubbio, grazie a lei usciamo dalla vita quotidiana e prevedibile, dalla routine e dal conosciuto, per entrare in un mondo di forme e valori diversi da quelli cui siamo abituati, un mondo di eccessi e di estremi, di assorbente bellezza e terrificanti pericoli, di passioni stupefacenti e sensazioni squisite. Una musica che è sempre una rivelazione e una catarsi. / (Da un articolo del Corriere della Sera- / Traduzione di Francesca Buffo)



Leonardo Sciascia : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 7 anni fa |Commenti(0) |

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(da Il cavaliere e la morte) / ...la Morte di Dürer, un riflesso di grottesco. L’aveva sempre un po’ inquietato l’aspetto stanco della Morte, quasi volesse dire che stancamente, lentamente arrivava quando ormai della vita si era stanchi. Stanca la Morte, stanco il suo cavallo: altro che il cavallo del Trionfo della morte e di Guernica. E la Morte, nonostante i minacciosi orpelli delle serpi e della clessidra, era espressiva più di mendicità che di trionfo. «La morte si sconta vivendo». Mendicante, la si mendica. In quanto al diavolo, stanco anche lui, era troppo orribilmente diavolo per essere credibile. Gagliardo alibi, nella vita degli uomini, tanto che si stava in quel momento tentando di fargli riprendere il vigore perduto: teologiche terapie d’urto, rianimazioni filosofiche, pratiche parapsicologiche e metapsichiche. Ma il Diavolo era talmente stanco da lasciar tutto agli uomini, che sapevano fare meglio di lui. E il Cavaliere: dove andava così corazzato, così fermo, tirandosi dietro lo stanco Diavolo e negando obolo alla Morte? Sarebbe mai arrivato alla chiusa cittadella in alto, la cittadella della suprema verità, della suprema menzogna?



Giosuè Carducci : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 3 anni fa |Commenti(0) |

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A SATANA / / A te, de l'essere / Principio immenso, / Materia e spirito, / Ragione e senso; / Mentre ne' calici / Il vin scintilla / Sì come l'anima / Ne la pupilla; / Mentre sorridono / La terra e il sole / E si ricambiano / D'amor parole, / E corre un fremito / D'imene arcano / Da' monti e palpita / Fecondo il piano; / A te disfrenasi / Il verso ardito, / Te invoco, o Satana, / Re del convito. / Via l'aspersorio, / Prete, e il tuo metro! / No, prete! Satana / Non torna indietro! / Vedi: la ruggine / Rode a Michele / Il brando mistico, / Ed il fedele / Spennato arcangelo / Cade nel vano. / Ghiacciato è il fulmine / A Geova in mano. / Meteore pallide, / Pianeti spenti, / Piovono gli angeli / Da i firmamenti. / Ne la materia / Che mai non dorme, / Re de i fenomeni, / Re de le forme, / Sol vive Satana. / Ei tien l'impero / Nel lampo tremulo / D'un occhio nero, / O ver che languido / Sfugga e resista, / Od acre ed umido / Pròvochi, insista. / Brilla de' grappoli / Nel lieto sangue, / Per cui la rapida / Gioia non langue, / Che la fuggevole / Vita ristora, / Che il dolor proroga, / Che amor ne incora. / Tu spiri, o Satana, / Nel verso mio, / Se dal sen rompemi / Sfidando il dio / De' rei pontefici, / De' re cruenti; / E come fulmine / Scuoti le menti. / A te, Agramainio, / Adone, Astarte, / E marmi vissero / E tele e carte, / Quando le ioniche / Aure serene / Beò la Venere / Anadiomene. / A te del Libano / Fremean le piante! / De l'alma Cipride / Risorto amante / A te ferveano / Le danze e i cori, / A te i virginei / Candidi amori, / Tra le odorifere / Palme d'Idume, / Dove biancheggiano / Le ciprie spume. / Che val se barbaro / Il nazareno / Furor de l'agapi / Dal rito osceno / Con sacra fiaccola / I templi t'arse / E i segni argolici / A terra sparse? / Te accolse profugo / Tra gli dèi lari / La plebe memore / Ne i casolari. / Quindi un femineo / Sen palpitante / Empiendo, fervido / Nurne ed amante, / La strega pallida / D'eterna cura / Volgi a soccorrere / L'egra natura. / Tu a l'occhio immobile / De l'alchimista, / Tu de l'indocile / Mago a la vista, / Del chiostro torpido / Oltre i cancelli, / Riveli i fulgidi / Cieli novelli. / A la Tebaide / Te ne le cose / Fuggendo, il monaco / Triste s'ascose. / dal tuo tramite / Alma divisa, / Benigno è Satana; / Ecco Eloisa. / In van ti maceri / Ne l'aspro sacco: / Il verso ei mormora / Di Maro e Flacco / Tra la davidica / Nenia ed il pianto; / E, forme delfiche, / A te da canto, / Rosee ne l'orrida / Compagnia nera / Mena Licoride, / Mena Glicera. / Ma d'altre imagini / D'età più bella / Talor si popola / L'insonne cella. / Ei, da le pagine / Di Livio, ardenti / Tribuni, consoli, / Turbe frementi / Sveglia; e fantastico / D'italo orgoglio / Te spinge, o monaco, / Su 'l Campidoglio. / E voi, che il rabido / Rogo non strusse, / Voci fatidiche, / Wicleff ed Husse, / A l'aura il vigile / Grido mandate: / S'innova il secolo, / Piena è l'etate. / E già già tremano / Mitre e corone: / Dal chiostro brontola / La ribellione, / E pugna e prèdica / Sotto la stola / Di fra' Girolamo / Savonarola. / Gittò la tonaca / Martin Lutero; / Gitta i tuoi vincoli, / Uman pensiero, / E splendi e folgora / Di fiamme cinto; / Materia, inalzati; / Satana ha vinto. / Un bello e orribile / Mostro si sferra, / Corre gli oceani, / Corre la terra: / Corusco e fumido / Come i vulcani, / I monti supera, / Divora i piani; / Sorvola i baratri; / Poi si nasconde / Per antri incogniti, / Per vie profonde; / Ed esce; e indomito / Di lido in lido / Come di turbine / Manda il suo grido, / Come di turbine / L'alito spande: / Ei passa, o popoli, / Satana il grande. / Passa benefico / Di loco in loco / Su l'infrenabile / Carro del foco. / Salute, o Satana / O ribellione / O forza vindice / De la ragione! / Sacri a te salgano / Gl'incensi e i voti! / Hai vinto il Geova / De i sacerdoti. /



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