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Frasi sull'argomento prigione 3

Laurits Andersen Ring - Ved frokostbordet og morgenaviserne

dillo con parole sue

Jean Genet : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 7 anni fa |Commenti(0) |

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Wikipedia contiene una voce riguardanteWikipedia>>Jean Genet

(Diario di un ladro) / L'abito dei forzati è a righe bianche e rosa. Se l'universo, di cui mi compiaccio, io per comandamento del cuore lo elessi, la facoltà ho almeno di scoprirvi gli svariati sensi che voglio: "ebbene, uno stretto rapporto esiste tra i fiori e gli ergastolani". La fragilità, la delicatezza dei primi sono della medesima natura della brutale insensibilità dei secondi. Ch'io abbia da raffigurare un forzato – o un criminale, – sempre lo coprirò di tanti e tanti fiori ch'esso, scomparendovi sotto, ne diventerà un altro gigantesco, nuovo.



Jack London : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 4 anni fa |Commenti(0) |

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Wikipedia contiene una voce riguardanteWikipedia>>Jack London

Bisogna morire artificialmente... Non / capisci? Pazienza! Ascoltami bene: quando sei nella camicia di forza, le tue braccia, le gambe e altre parti del corpo / s'intorpidiscono, non le senti più. S'intorpidiscono da sole, senza la tua volontà. Ma prendi come base questo esempio, e cerca di migliorarlo. Devi fare così: stenditi sulla schiena e subito, prima che le braccia o le gambe abbiano perso la / sensibilità, comincia a far agire la tua volontà. Ma, ricordati, devi aver fede. Sennò, non c'è niente da sperare. Devi credere con tutte le tue forze che il tuo corpo è una cosa, e la tua anima / un'altra. La tua anima è tutto. Il tuo corpo, non conta.T'ingombra soltanto. E la tua anima ordina di morire. Cominci / l'operazione dal pollice dei piedi. Li fai morire, uno dopo l'altro; poi tutte le altre dita dei piedi. Tu ordini loro di morire. / E se hai fede e volontà, moriranno. Naturalmente l'inizio è la parte più difficile. Quando il primo dito è morto, il resto diventa facile. Perché allora, per credere, non dovrai più tormentarti il cervello. La tua volontà agirà senza fatica per tutto il resto del corpo. L'ho provato già tre volte, e mi è sempre riuscito. La cosa più curiosa è che mentre il tuo corpo / sta morendo, il tuo spirito rimane sempre lucido, presente. La tua personalità permane. Dopo i piedi, sono le tue gambe che / muoiono. Poi i ginocchi; poi le cosce. E man mano che la morte sale, tu continui a essere Darrell Standing. Solo il tuo corpo si annulla, pezzo per pezzo. / (Il vagabondo delle stelle)



John Steinbeck : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 5 mesi fa |Commenti(0) |

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C'è una cosa che in prigione s'impara: mai pensare al momento della liberazione, altrimenti c'è da spaccarsi la testa nel muro. Pensare all'oggi, al domani, tutt'al più alla partita di calcio del sabato; ma mai più in là. Prendere il giorno come viene. / (Furore)



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