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Frasi sull'argomento psicologia 5

Benczur, Gyula - Reading Woman in the Forest (1875)

dillo con parole sue

Friedrich Wilhelm Nietzsche : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 9 anni fa |Commenti(0) |

Dostoievskij è la sola persona che mi abbia insegnato un po' di psicologia.



John Watson : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 7 anni fa |Commenti(0) |

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Datemi una dozzina di bambini sani, ne potrei fare dei buoni dottori, magistrati o artisti.



Miguel Benasayag : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 6 anni fa |Commenti(0) |

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La dinamica dello sguardo “sull’altro” / / L’etichetta induce a credere che, in virtù della classificazione e della / diagnosi, si sia reso visibile qualcosa che appartiene all’essenza di una / persona e che si trasforma così in essenza visibile. Proprio per questo, / nell’ambito psicosociale, le etichette pongono tanti problemi: ci fanno / adottare uno sguardo normalizzatore. Quando per esempio posiamo lo / sguardo su un disabile, in genere vediamo un’etichetta che lo ricopre totalmente e dietro a cui, da un punto di vista sociale, egli scompare. / Quando qualcuno esce in strada sulla sedia a rotelle, incrocia gli sguardi / ambigui e imbarazzati dei passanti: evitano di guardarlo o lo guardano con / un “rispetto” esagerato. In effetti, lo sguardo è pieno di imbarazzo perché / l’altro, che si muove stando seduto, esibisce qualcosa che ci sembra essere / la sua essenza fondamentale, la sua etichetta-natura, quella che tutti / nascondono, quella che, come tutti sappiamo, separa nettamente gli spazi / definiti dallo sguardo privato e da quello pubblico; sarebbe come guardare / l’altro in una sorta di nudità forzata. / (Miguel Benasayag Gerard Schmit - L’EPOCA DELLE PASSIONI TRISTI )



Miguel Benasayag : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 4 anni fa |Commenti(0) |

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Siate autonomi! / Paradossalmente, quindi, la nostra società è riuscita a foggiare un ideale di libertà che assomiglia, come goccia d’acqua, alla vita dello schiavo così come la definisce Aristotele. San Paolo si riferisce alla libertà dicendo: sono incatenato alla mia libertà. Per questi saggi la libertà non si / costruisce attraverso una specie di autonomia o di isolamento individuale, / ma attraverso lo sviluppo di legami: sono questi che ci rendono liberi. / Come interpretare, tenendo conto di questa definizione, l’obiettivo / dell’autonomia che è oggi assegnato a ciascuno di noi e che noi psicoterapeuti siamo invitati a porre ai nostri pazienti? Spesso le équipes psichiatriche si prefiggono lo scopo di aiutare i pazienti a raggiungere uncerto grado di autonomia. È il progetto terapeutico che viene concepito per / le persone e le famiglie che si trovano appunto in uno stato di fragilità, che / le condanna alla di pendenza e a un bisogno permanente di sostegno. Per esempio una persona che percepisce il salario minimo garantito e che, inoltre, ha problemi psicologici importanti, incontrerà sicuramente sul suo / cammino dei professionisti che cercheranno di aiutarla a diventare autonoma. Se per esempio la signora Ibrir chiede di essere accompagnata quando deve sbrigare le sue pratiche amministrative, ci sarà sempre / nell’équipe medico-sociale un arguto psicologo che farà notare il suo / livello di dipendenza; e che proporrà allora un percorso terapeutico per arrivare al momento tanto agognato in cui la signora Ibrir potrà cavarsela da sola. / Ma nessun operatore sociale andrà dall’erede di una grande fortuna che ha dei problemi psicologici, a dirgli: “Sia autonomo!” Se Monsieur Dupont va regolarmente ai suoi appuntamenti accompagnato dall’autista e con l’assistenza della segretaria è difficile che lo si immagini come un banchiere ansioso: quale astuto psicologo vi riconoscerebbe il segno di un’assenza di autonomia o una forma negativa di dipendenza? / Forse, con l’aiuto dell’assistenza sociale, Monsieur Dupont potrebbe prendere lezioni di guida e, seguendo coraggiosamente un apposito corso, potrebbe giungere un giorno a maneggiare una penna tutto da solo facendo / a meno della segretaria. Ma forse l’autonomia non è sempre quel che si / pensa... Si direbbe infatti che, nella nostra società, essere autonomi / significhi semplicemente essere forti. Potremmo dire: “Evitate di essere / deboli, soprattutto se i vostri mezzi e la vostra famiglia non ve lo / consentono”. Noi psicoterapeuti siamo tenuti a porci questo obiettivo: / rendere le persone deboli che ci consultano “meno deboli”, anche sapendo / che è assolutamente impossibile. Così facendo, infatti, le mettiamo ancora / più in difficoltà, perché rimandiamo loro un’immagine svalutante di sé, in / quanto non riescono a fare ciò che dovrebbero, ovvero essere autònome e / forti. / (da L' epoca delle passioni tristi)



Miguel Benasayag : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 4 anni fa |Commenti(0) |

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Wikipedia contiene una voce riguardanteWikipedia>>Miguel Benasayag

...una barzelletta che si racconta in Francia e in Argentina (dove la pratica psicanalitica è molto diffusa). È la storia di due amici che si incontrano e il primo dice all’altro: “Ormai sono quasi dieci / anni che vai in analisi?!”. Il secondo risponde: “Sì, sai, il problema è che / facevo ancora la pipì nel letto a quarant’anni e allora ho deciso di andare / dallo psicologo”. Incuriosito, l’amico gli chiede: “E oggi, dopo dieci anni, / come va?” e l’altro gli spiega: “Continuo a fare la pipì a letto, naturalmente, ma non me ne importa più niente!” / (da L'epoca delle passioni tristi)



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