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Frasi sull'argomento festa 3

Laurits Andersen Ring - Ved frokostbordet og morgenaviserne

dillo con parole sue

Giacomo Leopardi : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 5 anni fa |Commenti(0) |

Valutata 2.66/5 (53.26%) (258 Voti)
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Wikipedia contiene una voce riguardanteWikipedia>>Giacomo Leopardi

Dolce e chiara è la notte e senza vento, / E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti / Posa la luna, e di lontan rivela / Serena ogni montagna. O donna mia, / Già tace ogni sentiero, e pei balconi / Rara traluce la notturna lampa: / Tu dormi, che t'accolse agevol sonno / Nelle tue chete stanze; e non ti morde / Cura nessuna; e già non sai nè pensi / Quanta piaga m'apristi in mezzo al petto. / Tu dormi: io questo ciel, che sì benigno / Appare in vista, a salutar m'affaccio, / E l'antica natura onnipossente, / Che mi fece all'affanno. A te la speme / Nego, mi disse, anche la speme; e d'altro / Non brillin gli occhi tuoi se non di pianto. / Questo dì fu solenne: or da' trastulli / Prendi riposo; e forse ti rimembra / In sogno a quanti oggi piacesti, e quanti / Piacquero a te: non io, non già, ch'io speri, / Al pensier ti ricorro. Intanto io chieggo / Quanto a viver mi resti, e qui per terra / Mi getto, e grido, e fremo. Oh giorni orrendi / In così verde etate! Ahi, per la via / Odo non lunge il solitario canto / Dell'artigian, che riede a tarda notte, / Dopo i sollazzi, al suo povero ostello; / E fieramente mi si stringe il core, / A pensar come tutto al mondo passa, / E quasi orma non lascia. Ecco è fuggito / Il dì festivo, ed al festivo il giorno / Volgar succede, e se ne porta il tempo / Ogni umano accidente. Or dov'è il suono / Di que' popoli antichi? or dov'è il grido / De' nostri avi famosi, e il grande impero / Di quella Roma, e l'armi, e il fragorio / Che n'andò per la terra e l'oceano? / Tutto è pace e silenzio, e tutto posa / Il mondo, e più di lor non si ragiona. / Nella mia prima età, quando s'aspetta / Bramosamente il dì festivo, or poscia / Ch'egli era spento, io doloroso, in veglia, / Premea le piume; ed alla tarda notte / Un canto che s'udia per li sentieri / Lontanando morire a poco a poco, / Già similmente mi stringeva il core. / / I CANTI - XIII - LA SERA DEL DÌ DI FESTA



Giacomo Leopardi : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 5 anni fa |Commenti(0) |

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Wikipedia contiene una voce riguardanteWikipedia>>Giacomo Leopardi

La donzelletta vien dalla campagna, / In sul calar del sole, / Col suo fascio dell'erba; e reca in mano / Un mazzolin di rose e di viole, / Onde, siccome suole, / Ornare ella si appresta / Dimani, al dì di festa, il petto e il crine. / [...] / Questo di sette è il più gradito giorno, / Pien di speme e di gioia: / Diman tristezza e noia / Recheran l'ore, ed al travaglio usato / Ciascuno in suo pensier farà ritorno. / / (Canti XXV – Il sabato del villaggio) /



Guido Gozzano : clicca per leggere tutte le frasi di questo autore Inserita circa 3 anni fa |Commenti(0) |

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Wikipedia contiene una voce riguardanteWikipedia>>Guido Gozzano

Pasqua - / / A festoni la grigia parietaria / come una bimba gracile s'affaccia / ai muri della casa centenaria. / / Il ciel di pioggia è tutto una minaccia / sul bosco triste, ché lo intrica il rovo / spietatamente, con tenaci braccia. / / Quand'ecco dai pollai sereno e nuovo / il richiamo di Pasqua empie la terra / con l'antica pia favola dell'ovo.



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